SERGIO MARCHIONNE: " IL NUOVO PROCESSO DEMOCRATICO SENZA IL TRICOLORE"

ITALIANO VENDE ITALIANO

Sergio Machionne l'aveva detto "è questione di mercato". La situazione di Fiat Mirafiori a Torino è l'inizio che vedrebbe modificati i diritti di una vita, persone che si vedrebbero sottoporre a nuove ed intense tensioni, il rapporto familiare in prima linea con i figli, e come dice Marchionne "senza fabbrica non c'è accordo", e senza lavoro.. "non c'è famiglia". Se avevamo lottato per quella signora che era stata trasferita dal casertano all'Australia con due figli a carico con queste nuove regole la fame è assicurata. Il vero problema dell'italia ( come negli altri paesi) e che qui la bandiera tricolore non c'entra niente.. qui siamo arrivati già al massimo.
Italiano vende italiano, cinese vende cinese, russo vende russo.. e via dicendo..
Gli imprenditori se ne fregano della bandiera e della italianità della famiglia, queste sono cose che nel concreto servono solo per le guerre, che di certo non combatteranno loro...
Il loro pensiero ossessivo e che con la globalizzazione si sono ritrovati a mercanteggiare con dittatori, generali e schiavisti di ogni tipo che gestiscono le risorse umane in modo ben diverso. Noi avevamo già fatto un accenno al cambiamento che il mondo sta effettuando, la competitività si combatte sul territorio con delle regole ferree, le modifiche che vanno a toccare i contratti di lavoro dovrebbero prevedere delle responsabilità da parte delle aziende. Come si può competere con degli schiavi?
Partiamo dal punto che le persone che si scagliano contro il no lo fanno per paura, analizziamo che questo non basterà a competere con la Cina o con l'India, e allora? come finirà? Abbiamo sempre pensato che eravamo noi in prima linea ad insegnare la democrazia e il diritto ai paesi incivili, e oggi, forse, sono loro che ci insegnano la nuova gestione delle risorse umane...
La famiglia Agnelli ha una squadra di calcio (la Juventus), il Presidente del Consiglio ha una squadra di calcio (il Milan), e moltissimi altri imprenditori ci sono più vicini per via delle bandiere in tutto il mondo.
Berlusconi è amico di Gheddafi, Gheddafi è socio degli Agnelli, e noi come dei tori scatenati rincorriamo la bandiera senza accorgersi della manipolazione dei Matador.

Italiano vende italiano.. cinese vende cinese...

E si! La globalizzazione è stata presa senza responsabilità, le famiglie che contano si stanno dimostrando per quello che sono.. cricche che si tengono per mano in nome del Dio denaro. Giornali, televisioni, Parlamento, Senato, Banche, calcio e chi più ne ha e più ne metta, tutto serve solo per la gestione delle loro risorse. E' scandaloso, ma dopo Berlusconi anche la famiglia Agnelli dietro Marchionne esce allo scoperto, gli abbiamo pagato le fabbriche al sud, gli abbiamo pagato la cassa integrazione nei momenti bui della Fiat e ora arrivederci e grazie..
Adesso se si continua a forzare le norme che regolano il diritto ci troveremo a perdere e a perdere, vendere in Italia il 30% dei veicoli Fiat fatti in Serbia è una furbata straordinaria, giocare con la vita delle persone lo è ancor di più, ma in fondo sia Berlusconi che Marchionne sono nati imprenditori e tali resteranno, le bandiere invece c'e le lasciano a noi per giocare e tifare allo stadio i nostri campioni. Video.

2 commenti:

Barbara ha detto...

Fanno i nemici e poi..

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

Signori Agnelli auguro il meglio alla vostra famiglia e alla vostra azienda, affinché siate nella condizione di dare il giusto salario ai vostri operai e di pagare i brevetti che utilizzate! Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. (Non è spam! Per favore, non bloccate questo post) Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei

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